GLI IMPIANTI COLLETTIVI SECONDO LE NORME


Le norme EN 300 473 sono propositive di quei sistemi adottabili per la distribuzione dei segnali DVB MPEG-2 negli impianti SMATV "Satellite Master Antenna TeleVision" ovvero degli impianti collettivi di ricezione TV. 

 

Le norme hanno il compito di definire le caratteristiche e le soluzioni tecniche  per la realizzazione di sistemi di ricezione collettiva atti a garantire ad ogni utente la possibilità di disporre di proprio ricevitore sat, di avere quindi accesso  ai servizi, a pagamento e non, che ne derivano.

 


Le soluzioni impiantistiche a tale scopo sono classificate in due categorie QAM "Quadrature Amplitude Modulation" e QPSK "Quaternary Phase Shift Keyng", di cui sinteticamente si dirà più avanti.

Questo fenomeno ha indotto una crescita esponenziale di installazioni individuali, causando l'immediata perdita dei profili architettonici degli stabili, poiché le installazioni sono state selvaggiamente eseguite per lo più su balconi e finestre.

In tal senso si è mosso il legislatore  varando la Legge Maccanico n.249 del 31 luglio 1997, con la quale viene introdotto per la prima volta un indirizzo legislativo all'installazione di antenne centralizzate al fine di minimizzare, sul territorio comunale ed in particolare nei centri storici, l'impatto visivo ed ambientale.


In particolare si stabilisce che i condomini devono utilizzare un'unica antenna centralizzata sia terrestre che satellitare.


Più recentemente, confermando la necessità di intervento nel settore, la legge n. 66 del 20 marzo 2001 (conversione del decreto legge n. 5/2001) ha stabilito per l'anno 2006 il termine ultimo per la conversione dei ripetitori terrestre di natura analogica (il sistema attuale) in ripetitori di tipo digitale.